nota di redazioneQuesti sono raconti dall'incerta sintassi e dalla grammatica scalchignata.Sono, per la loro totalità, resoconti di vita trav.Ma non tutte le protagoniste o le persone citate sono trav o sono persone che ancora praticano il travestitismo: a qualche anno di distanza, alcune persone non lo praticano più, altre continuano la loro vita trav, mentre poche altre ancora hanno cominciato il loro percorso di transizione.Si tratta insomma delle emozioni della "prima volta", dove queste porteranno le persone e quale sarà il loro futuro, è nel segno del destino e nei percorsi segreti delle menti di ciascuna..... |
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Mercoledì sera durante la serata all'Hollywood (discoteca di Milano)dove ormai vado sempre en femme con la mia ragazza e alcun* amic* ho stretto l'amicizia con una trans brasiliana che già conoscevo: Stephany. Persona squisita e molto dolce, sapendo che volevo comprare degli stivali si è offerta di accompagnarmi a fare shopping. Ci siamo accordate e sabato pomeriggio ero a casa sua alle 15.00 a prepararmi...
PROLOGO: so che cosa voglio
ERRORE 2 = LA BENZINE SERVE. Uscire en-femme mette le ali ai piedi, ma se si usa la macchina serve la benzina... Certo che trovarsi con l'auto morta in uno di quei bei vialoni dove abbonda di tutto non è la cosa più carina del mondo, ma ora posso dire che anche questa l'ho fatta!
Programma: Visita al centro commerciale Oasi di Tortona e cena nelle vicinanze. In verità la città non è un granchè ed il centro commerciale non è particolarmente grande ed esauriente, ma è carino e Tortona è comoda da raggiungere, a mezza strada fra la Liguria e Milano.
Entriamo. Dopo un attimo di silenzio, mi pare di essere entrata per prima, Carlotta dice: non abbiamo prenotato. "Non c'è problema signore. I camerieri prendono i cappotti e li portano in guardaroba, mentre il capo cameriere ci accompagna al tavolo.
Giorno 1: in cui succede di tutto, fino a trascorrere la serata più bella.
Il risveglio
Non mi sento ancora in grado di socializzare con il prossimo in abiti femminili: il taxista o il violentatore di turno.
E' convinta di non passare affatto come donna, e forse a ragione, ma quel suo approccio "donnamediadellaportaaccanto" funziona, ai miei occhi in modo strepitoso.
Età presunta: 25-30, biondissime, e capelli lunghi, una sciolti e dritti alla BB, l'altra raccolti a chignon (Ma forse era un toupet) poi una delle due aveva gli stivali. Urka... Mi bolle subito il cervello e quasi anche l'acqua della batteria dell'auto. Io naturalmente ero travestita da squallido uomo, pantaloni di una tutta da casa, maglione della nonna, faccia da c**o e chi peggio ne ha peggio ne aggiunga (Dimenticavo... scarpe da tossico). Le oltrepasso con gli occhi fuori dalle orbite come Tom quando vede Jerry che gli beve il latte, e vado avanti per fare inversione in un piccolissimo parcheggio laterale. Non dovevo infatti prendere quella strada ma siccome dovevo guardare, l'avevo fatto. Giro e inizio il ritorno. Intanto focalizzo gli occhi anche sulle frequenze infrarosse e a raggi x. Ma il buio non permetteva più di tanto. Al passaggio tutto quello visto prima era confermato: due tipe da... urka... alte almeno 175 + tacchi, bionde entrambe, una con gli stivali appena sotto al ginocchio con le cinghie legate lateralmente tipo stivali da motocross. Avevo già visto una cosa simile una sera con Lorenzo a RM quando noi poveri esseri infimi entrambi travestiti da uomini eravamo a zonzo per le zone adiacenti all'albergo Pyramid. E anche quella sera, alla mia domanda di informazione chiesta ad una del gruppo (erano in tre), domanda posta in maniera gentile ed educata su quali locali ci fossero, per tutta risposta... non mi risposero nemmeno. Ben mi sta: gli inferiori si trattano così. Punto! Queste due tipe di stasera dovevano sicuramente andare in una discoteca qua a 300 metri da casa mia. Negli anni 70/80 era in voga con il pubblico maraglio di Bologna (All'epoca dei picchiatelli) poi chiuse, poi qualche anno di zumpappa (Il liscio) e poi altri anni di serate underground e alternative. Ed io pensavo che fosse ancora così. Ma la vista delle due tipe mi fa pensare... anzi... temere che sia divenuto un locale trasgressivo. Mentre sono rientrata a scaricare le ultime cose sono iniziate le riflessioni. Le cose + tristi...
Devo dire che questa è stata la mia primissima uscita Enfemme.... ed è stata fantastica... anzi, questa mattina ero triste perchè credevo di aver sognato. Grazie ancora a Mara, Vanexxa e Carlotta per il loro appoggio...
Sono oramai le 2,40 siamo tutte un po' stanche (io per prima) così decidiamo di andare. Dopo i saluti con Aurora e le sue amiche ci dirigiamo fuori dove una ragazza (conoscenza di Mara, Vanexxa e Lola) ci propone uno scambio di organi riproduttivi: mi spancio dalle risate..
Care amiche, la nostra Presidentessa Lola (hip hip hurrà mi ha chiesto di fare un riassuntino della uscita pomeridiana di ieri domenica 6 ottobre 2002, data storica in cui Cocotte è uscita con alcune di voi, e di giorno!!! Anche per Lola era la prima uscita daylight. E questa è la storia...
Capitolo 1: sapessi come è strano vestirsi a Milano
Capitolo 2: Mission Impossible