E' destino della molta parte della gente T* dover ricorrere a capelli posticci. I livelli e le tecniche sono molte, diamoci un occhio.


L'importanza dello scalpo

I capelli sono un elemento fondamentale della propria riconoscibilità: banale osservarlo. Una capigliatura femminile vale, nell'immaginario collettivo, quanto il seno e il culo e rappresenta un altretanto potente oggetto del desiderio per tutte le t-donne; in più sono cifra di comunicazione immediata e visibile: non se ne può fare a meno per nessun motivo. I capelli non sono solo un "particolare" erotizzante come il seno o i fianchi, sono anche chiave di cominicazione sociale: sono necessari!

La necessità dello scalpo

In un modo o nell'altro tocca mettersi i capelli in testa: in fondo una donna calva è uno dei paradossi sociali meno accettati.

Anche in questo caso le possibilità sono varie: dalla chirurgia dell'autotrapianto, alle protesi fisse e semifisse fino alle care vecchie parrucche - che oggi si chiamano "protesi mobili". I questa pagina un excursus sulle varie tecniche (con un occhio di riguardo alle parrucche e alla loro manutenzione) e qualche consiglio genrale su quale capigliatura scegliere per il proprio viso.

Quale capigliatura?
Ad ogni testa i suoi capelli!

E adesso qualche regoletta di base per scegliere la propria giusta pettinatura. Nota: Prima di tutto il trucco: nella quasi totalità dei casi il trucco dovrà assottigliare e alzare le sopracciglia, ingrandire e rendere più luminosi gli occhi, ingrossare le labbra, diminuire la visibilità delle rughe mimiche maschili ed infine snellire guance e mascelle.

Il viso tondo

Con l'acconciatura dovete "allungarlo": evitate di scoprire i lati, cioè non raccogliete i capelli e scegliete una acconciatura che copra zigomi e mascelle. Lisciate i capelli o, se usate parrucche, scglietela di capelli lisci e - più di tutto - che sia "gonfia" nella parte alta per rendere il viso più affilato.
Tenete la frangia verso l'alto, lasciando scoperta un po' di fronte che dovrà essere tenuta il più spaziosa possibile.

 

Il viso quadrato

In questo caso si tratta di "addolcire" l'espressione diminuendo le spigolosità del volto. Niente righe centrali, no pettinature con capelli troppo lisci, e comunque non tirateli per fasciare la nuca.
L'acconciatura dovrebbe essere morbida con ciocche che scendono verso zigomi e mascelle per nasconderne la squadratura.
Se vuoi una acconciatura con capelli corti, usane una con taglio mosso, con la riga di lato e un po' di frangia: serve a nascondere la fronte e gli zigomi quadrati.

 

Il viso triangolare

La capigliatura dovrà "allrgare" la parte bassa del viso. I capelli, cioè, scenderanno facendo volume all'altezza delle guance.
Si potrà usare una parrucca con i capelli di media lunghezza, con scriminatura centrale, che scendono sui lati a fianco delle guance e che prendono volume il basso verso l'esterno.
Se scegli un taglio corto, i capelli i capelli dovranno essere "spettinati" e comunque dovranno arrivare a coprire gli zigomi.
La fronte e le orecchie non vanno tenute scoperte.

 

Il viso trapezoidale

In questo caso bisogna "allargare" la parte alta, anche usando acconciature mosse e ricce che comunque diano volume consistente alla parte alta della testa e ai lati del viso, fino agli zigomi evitando di scoprire le orecchie. Una frangia può aiutare.
Bisognerebbe evitare anche i capelli troppo lisci o di temerli raccolti dietro la nuca nonché la scriminatura centrale preferendo quella laterale da tenersi il più bassa possibile.

 

Il viso lungo

Scegliete una parrucca che aiuti ad "accorciarlo" con una pettinatura larga e piena sui lati.
Non usate acconciature troppo lunghe e scegliete una lunghezza che arrivi alla mascella o poco oltre. Non usate colori di capelli troppo scuri e pettinateli mossi e gonfi.
Se il mento è particolarmente prominente e squadrato (il che è cosa normale), evitate frange geometriche, scriminature centrali, capelli dritti o particolarmente lunghi.
Infine, tenete la fronte parzialmente scoperta ed evitate le frange che arrivano fino agli occhi.

Consigli generali:

Se avete il collo corto o una corporatura robusta, evitate i capelli lunghi e lisci, le frange ed i capelli tirati all'indetro.

Ricordate che la frangia tende ad accentuare la conformazione degli occhi: fa risaltare quelli grandi e ripicciolisce quelli piccoli.

Se la fronte è incurvata (cioè tipicamente maschile) e bassa, usate una parrucca con frangia mossa che parta dal centro della testa. Se tenete la fronte scoperta, il risultato non migliora.

Se portate gli occhiali, non usate acconciature rigide e tirate all'indietro: i lineamenti ne verrebbero ulteriormente induriti; vanno preferite pettinature ariose e corte.

Se avete il viso piccolo, meglio una parrucca con capelli almeno di media lunghezza.

Usate colori dei capelli in sintonia con il colore della vostra carnagione: con pelle olivastra è un non-senso una acconciatura biondo-platino e, viceversa, una pelle bianca e con le efelidi fa stonare dei capelli nero corvino.

La chirurgia

Si tratta sostanzialmente di un intervento di autotrapianto di norma effettuato ambulatoriamente e in anestesia locale.

La prima fase per l'autotrapianto consiste nel prelevare un lembo di cute dalla regione occipitale (è la zona del cranio dove è minore o nullo l'effetto del testosterone).

Il prelievo genera un sutura che comunque resta coperta dai capelli e non ha effetti estetici.

I bulbi così prelevati fengono frammentati in 4 o 5 pezzi ciascuno e messi in coltura per qualche settimana.

Appena sono un po' ricresciuti, nell'odine di un paio di millimetri, si provvede a reinnestarli sul cuoio capelluto in gruppetti di due o tre con aghi infissi alla corretta inclinazione.
Dai bulbi, così trapiantati, cresceranno dopo qualche settimana i nuovi capelli.
Il trapianto dura a vita perché i capelli sono prelevati dalle aree non sensibili all'effetto del testosterone e ne manterranno l'insensibilità.

Se ben eseguita, l'operazione non lascia tracce, cicatrici o postumi e i capelli cominciano a crescere in modo del tutto naturale. L'infoltimento per autotrapianto permette di innestare ad ogni seduta dai 2,000 ai 4,000 bulbi.

L'esperienza mostra che circa il 75 - 80% dei capelli innestati si impiantano e crescono.

E' una soluzione definitiva ma non del tutto perfetta, infatti l'autotrapianto vi farà ricrescere capelli figli dei vostri stessi, cioè tipicamente maschili; in più è parecchio costosa: per vedere qualche risultato bisogna impiantare parecchie migliaia di bulbi, ed ognuno di questi costa all'incirca un euro!


Protesi

Le protesi sono parrucche (totali o parziali), quasi sempre in capelli naturali, con calotta costruita su misura e con un sistema di aggancio al cuoio capelluto.
La protesi è composta dalla montatura (rete sulla quale fissare i capelli) ed i capelli.
Può essere mobile o fissa, se mobile il fissaggio è ottenuto con collanti ipoallergici (comunque da testare prima); i collanti si applicano sulla calotta e hanno durata da qualche giorno a qualche settimana; l'applicazione e lo smontaggio della protesi possono essere fatti da soli in casa.

Nel caso di protesi fissa, il sistema di fissaggio (fili sottocutanei, graffette, collanti, etc.) è critico, visto il rischio di allergie, infezioni o cicatrici. La durata del montaggio è di qualche mese e viene obbligatoriamente effettuato presso un centro specializzato.

La protesi necessita di "revisioni" periodiche, che vanno dal rinfoltimento alla rigenerazione dei capelli. Ne segue che una protesi è costituta da un set di due o tre parrucche che vengono cambiate a date fisse presso il centro che avete scelto.

Il supporto - la calotta - viene preparato su misura secondo la conformazione cranica del portatore. Il supporto deve permettere il passaggio dell'aria, del sebo, sudore, etc. e deve consentire la rimozione della protesi senza problemi.

Se la protesi è ben eseguita, non vi è nessun danno al cuoio capelluto e risulta praticamente impossibile accorgersi della capigliatura artificiale ed è possibile fare tutto: dal lavaggio ai tuffi in piscina o al mare...

I soli problemi delle protesi sono il prezzo (sempre piuttosto elevato) e la necessità di scegliere il giusto fornitore, a cui ci si lega per molti anni, che


La via chimica

Oltre alla via chirurgica e alle protesi c'è anche la via chimica.

Sia per stimolare la crescita dei capelli che per combattere il pelo indesiderato.
Il fatto è che la "via chimica" è una via radicale e per imboccarla richiede che le idee siano ben chiare, parecchio ben chiare perchè gli effetti sul pelo sono solo una parte del totale degli effetti che la chimica fa sul corpo.

La via chimica è la via della transizione! Se vi interessa l'argomento andate alla pagina della chimica.


Per quanto riguarda l'uso della chimica al di fuori dell'ambito di una transizione, oggi si trovano in commercio molecole che danno buoni risultativi nel combattere la caduta dei capelli e per favorirne la ricrescita
Le molecole che sembrano funzionare al meglio sono quattro:
Minoxidil
E' andato di moda per molti anni, adesso la sua fama è in discesa; funziona così così e non sempre. Serve per far ricrescere i capelli, non ha effetti sul resto del pelo, di solito è un preparato galenico a cura del farmacista come soluzione di uso topico. La frequenza è giornaliera o quasi. Se si interrompe il trattamento, rapidamente gli effetti benefici svaniscono.

Finasteride
Noto con il nome commerciale di Propecia, è di gran moda. Si tratta di una pastiglietta costosa - e non rimborsata dal SSN - che ha effetti davvero significativi. Soprattutto per le alopecie andogene non troppo antiche. Ha effetto sui capelli e uno più blando sul resto del pelo corporeo. Sostanzialmente privo di controindicazioni abbisogna di ricetta. La clinica ormai corposa del finasteride mostra che fa ricrescere i capelli nel 67% degli uomini entro i 24 mesi; inoltre blocca l'ulteriore caduta dei capelli nell'85% dei casi. Tutto questo però se avete meno di 45 anni e se la vostra calvizie non è più antica di una decina di anni.

Dutasteride

Nuovissima molecola della Glaxo per la cura dell'ipertrofia prostatica (come il finasteride) e messo in commercio col nome di Avodart.

Sono in corso sperimentazioni per il trattamento della calvizie che hanno mostrato risultati molto interessanti, superiori a quelli sinora ottenuti col finasteride - propecia. Probabilmente disponibile in commercio all'inizio del 2006.

 

alfa-estradiolo
L'ultimo grido: parente stretto del 17-beta-estradiolo, pare abbia lo stesso effetto dell'estradiolo per i capelli, un certo effetto per i peli corporei ma non per il seno. Al momento disponibile solo in preparati galenici nelle farmacie attrezzate. Non esistono, per quel che ne so, ancora studi approfonditi sugli effetti collaterali.


Parrucche

Strumento base. Ne esistono di tanti tipi e di tutti i prezzi: si può spendere da pochi soldi fino a centinaia di euro.
Principalmente le differenze sono date dalla fibra con cui sono fatti i capelli, dal modo con cui sono attaccati alla calotta e dal tipo di calotta stessa.


La fibra
Possono essere sintetiche o naturali. Le sintetiche vanno dal naylon (il meno costoso) al Keraklon che più assomiglia ai capelli naturali. Le fibre naturali sono capelli veri tagliati: molto costose, ma di gran effetto. Le fibre sintetiche infatti nel giro di qualche tempo perdono brillantezza e tendono a incresparsi (l'estate per questo è deleteria), sono di manutenzione più complicata e comunque hanno durata inferiore. I capelli naturali appaiono, per definizione, più "naturali", hanno maggiore durata e, anche se necessitano di manutenzione particolare, vita più lunga e miglior apparenza.

 

La calotta
E' la base su cui si impiantano i capelli della parrucca. Fondalmentalmente sono di 3 tipi: a rete, in lattice o miste. Le reti possono essere di vari tipi, in generale più sono fini, migliore è l'aspetto della parrucca. Le calotte miste hanno rete sottile verso l'attaccatura dei capelli, una parte in lattice dove vi è la scriminatura dei capelli e una rete più grossa nel resto.
Il vantaggio delle calotte in lattice è che i capelli sono più saldi e hanno un andamento più naturale, lo svantaggio è che fanno traspirare ancora meno il cuoio capelluto, e col caldo son dolori...

 

L'impianto
A seconda del tipo di calotta, l'impianto può essere con i capelli annodati o con i capelli inseriti.
I capelli sono inseriti sulle calotte in lattice e annodati sulle reti; il nodo, che è del tipo di quello dell'uncinetto, può sciogliersi se i capelli vengono tirati da bagnati.

 

Effetto stufa

Avete mai provato a portare una parrucca (magari di capelli ben lunghi) in una calda giornata d'estate?
Tiene più caldo che il più caldo berretto di lana: è puro effetto stufa! Ci vuole volontà per tenersi in testa un topo-morto col caldo!

 

 

Manutenzione

Anche se finti, sono sempre capelli, bisogna lavarli, pulirli e curarli con un po' di attenzione....

Come pettinare le parrucche, innanzi tutto: usate spazzole a denti larghi, sottili e in metallo (evitano che la fibra - sintetica o naturale - si elettrizzi alla lunga rovinandosi), nello spazzolare fate attenzione a non prendere l'attaccatura, potreste strappare i capelli a ciocche, e non ricrescono! Pettinate la capigliatura di frequente: è un buon modo per farla durare più a lungo; infatti anche se è vero che qualche capello resta sempre fra i rebbi, l'uso costante della spazzola evita che i capelli si annodino fra loro e si attorciglino.

Come lavare le parrucche: intanto ricordate che le parrucche bisogna lavarle.

Il come, dipende dalla parrucca; per quelle in fibra sintetica, mettete la parrucca in acqua fredda e usate un detersivo per lana o tessuti sintetici, tipo il Perlana, usato negli stessi dosaggi dei maglioni. Lasciate a mollo per un'oretta, sciacquate abbondantemente e alla fine fate un passaggio con un balsamo per lana o un ammorbidente per fibre sintetiche.

Per le parrucche in capelli veri, usate uno shampoo il più delicato possibile, sempre in acqua fredda. Lavate velocemente e risciacquare in acqua fredda, all'ultimo risciacquo fate un passaggio con un balsamo per capelli secchi o colorati.

Per l'asciugatura non usate mai il phon (pena distruggere la parrucca) e aspettate per pettinarla che sia ben asciutta, pena sfilarla a ciocche.

Pettinandola dopo il lavaggio, per le parrucche in fibra sintetica, usate gli appositi prodotti rigeneranti della fibra; per quelle in capelli naturali, usate usate i prodotti contro i capelli crespi.

Il risultato sarà che i capelli riacquisteranno lucentezza e corpo. Non fate l'errore di trattare le parrucche in capelli sintetici con i prodotti per i capelli veri o viceversa: non servirebbe a nulla e rischiate di rovinarle!

Come conservare le parrucche: mettetele sempre a riposo sulle apposite testine e tenetele possibilmente al riparo dalla polvere e dalle tarme che adorano le fibra naturali. Tenetele in ambiente areato e soprattutto alla larga dall'umido, dal caldo eccessivo e dalla troppa luce.

Con queste poche regole le vostre parrucche dureranno più a lungo e in migliori condizioni. Ne vale la pena, no?

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