Le informazioni riportate in queste pagine sono solo indicazioni per un possibile percorso di logopedia e di chirurgia. Per affrontare seriamente la questione è obbligatorio rivolgersi a un logopedista esperto e, nel caso della chirurgia, fare un po' di giri nei vari ospedali spcializzati.
Diciamo la verità: molte di noi riescono a conquistare una sufficiente o anche discreta passabilità. Fin che tengono la bocca chiusa.
Ma quando il primo suono viene emesso, troppo spesso casca l'asino. E passi ancora dal vivo, ma al telefono la cosa diviene
ancora più tragica tanto che molte mie amiche si presentano solo per il cognome. Antipatico.
Posto che ottenere una voce d'angelo è impossibile, si può comunque fare qualcosa?
Naturalmente si: ci vuole studio, applicazione e - se serve - l'intervento del chirurgo.
In questa pagina troverete un po' di spiegazioni su come funziona la voce e un po'
di suggerimenti su come modificare il timbro e il modo di parlare.
(estratto da "Using Your Computer's Sound Input to Improve Your Feminine Voice",
di Jamie Faye Fenton)
Un po' di teoria per capire che stiamo facendo. La voce umana è prodotta dai polmoni e dalle corde
vocali. I polmoni funzionano come un mantice che, forzando aria attraverso la laringe, fa vibrare le corde
vocali.
Cambiando la lunghezza e la tensione delle corde vocali, si varia il tono della voce mentre si parla.
La tensione delle corde vocali viene governata dalla laringe che, se spinta in alto, tende le corde
vocali e ne aumenta la frequenza di vibrazione.
La frequenza base viene ulteriormente modificata dal tratto vocale e dai cambiamenti di posizione della
lingua, delle labbra, e dalla risonanza con la cavità nasale e il palato.
In effetti il "timbro" della voce dipende essenzialmente dal tipo di risonanza che la frequenza
base ha; in genere a basse frequenze (nella cassa toracica) per gli uomini e a frequenze alte (nella cavità
nasale) per le donne.
L'ampiezza del tono della voce umana, sia maschile che femminile, è di circa 2/3 di ottava. Cantando,
l'estensione può arrivare a due ottave.
La differenza fra il tono maschile e il tono femminile di voce è meno
di un'ottava - più in alto quello femminile - così una donna trans può esercitarsi ad estendere il loro
tono del parlato verso il tono del cantato. Persino un maschio con tono del cantato da basso può arrivare al
tono del parlato femminile.
Tecnicamente il tono medio del parlato maschile è di 125Hz con estensione da 100 a 150Hz, il tono del parlato
femminile è in media di 200Hz con estensione da 175 a 256Hz.
Effettuando uno spettrogramma di una voce registrata, si possono vedere una
serie di picchi e avallamenti in corrispondenza alle armoniche del propria
voce parlata. Il primo picco, quello alla frequenza più bassa, è l'armonica
base, gli altri picchi a frequenza più alta sono sono le armoniche
secondarie che danno il "timbro" della propria voce.
In questo spettrogramma di una voce maschile, l'armonica base è di poco
sotto i 250Hz, ben all'interno dell'ampiezza femminile.
Le differenze fra la voce maschile e quella femminile dipendono quasi
interamente dalle armoniche secondarie di risonanza e molto meno dalla
piccola differenza di frequenza dell'armonica base.
Altra differenza fondamentale è data dalla melodia del discorso. Una frase
pronunciata da un uomo varia di tono all'incirca di mezza nota; la
variazione melodica nel parlato femminile è fra le 3 e le 5 note.
Ecco la differenza fra una voce femminile e una maschile nella pronuncia
della frase "the sun is shining":
come si può vedere vi è una piccola differenza di frequenza base, le
armoniche secondarie maschili sono più basse ma il tono è completamente
diverso.
TECNICHE PER FEMMINILIZZARE LA VOCE
traduzione da Looking Glass Society - seconda edizione - 1997
Introduzione
In questo documento vi sono una serie di suggerimenti pratici e idee per l'auto-aiuto per la
femminilizzazione della voce, sviluppati da un gruppo di transessuali MtF della Looking Glass Society.
Né la terapia ormonale e neppure l'intervento di riassegnazione sessuale modificano la voce maschile,
in più gli interventi chirurgici per il cambio di voce sono ampiamente ritenuti poco affidabili e in più sono
- nel migliore dei casi - una soluzione parziale. Così uno specifico addestramento vocale diviene necessario
per ottenere una soddisfacente voce "femminile".
All'inizio può sembrare complicato concentrarsi su tutte le differenti sfaccettature che producono una voce
femminile, e così possono accadere degli errori. La sola soluzione è fare pratica e ancora pratica fino a che
il tutto non diventi una seconda natura.
I Metodi
1. Cantare! Per riscaldare le corde vocali, per estendere l'altezza della voce e
aiutarne a un buon controllo, può essere molto utile scegliere una cantante
donna che vi piace - possibilmente una con una voce bassa - e cantarne a
lungo le canzoni. Chi ha vocazione musicale può anche fare esercizi canori
come le scale musicali.
2. Tenere alta la posizione della cartilagine laringea. Su innalza il tono della voce e
cala la caratteristica risonanza maschile. (la cartilagine laringea è quel pezzo di cartilagine che si sente
muovere se si mette una mano sulla gola mentre si canta una scala crescente (do-re-mi-fa-sol-la-si-do)).
Il punto è di cercare di aver un tono di base più alto di quello che precedentemente usavate e poi di riuscire
ad avere un tono ancora più alto quando si enfatizza la voce.
Ad esempio, si può decidere, se il tono di base maschile è un "do", di farlo crescere sino
a un "fa" o un "sol", e ciò può essere sufficiente. Ma non abusate
dell'aumento di tono: squittire o una voce in falsetto suonano del tutto inappropriate in una donna adulta.
L'aggiustamento del tono vocale è un compromesso - per chi ha un po' di competenze tecniche, l'obiettivo è di
arrivare un po' sopra il 160Hz, chi ha disponibilità di strumenti musicali ciò vuol dire fra un Sol basso e un
Do medio.
Naturalmente ciascuna parte da una differente voce originale e alcune saranno più capaci di altre di far
crescere il tono della voce senza squittire.
3. Aprite parzialmente la glottide mentre parlate. La posizione della glottide controlla il
passaggio dell'aria attraverso le corde vocali. Quando, invece di parlare, respirate, quando bisbigliate o
quando si producono suoni "non-vocali" (cioè quando le corde vocali non vibrano
tipo "hhh" o "sss"), la glottide è completamente aperta e l'aria non tocca
le corde vocali. Quando la glottide è ben chiusa, tutta l'aria viene forzata ad attraversare le corde vocali,
producendo un suono pieno e tipicamente maschile. Dovete provare a trovare una posizione
di "semi-bisbiglio" che elimini il suono pieno con risonanze di basso nel petto, e impartisca una
qualità più "alitata" alla voce.
Si può sentire la differenza fra un suono "non-vocale" e uno "vocale" comparando i
suoni della S e della Z (provate a pronunciare "sss" e "zzz" e notate come le corde vocali
vibrino con la Z ma non con la S). Dovreste tentare di trovare un punto di mezzo fra un suono non-vocale
(bisbiglio) e un suono pienamente vocale e maschile.
Provate a pronunciare la parola "hay" e ponete attenzione a come avviene il cambiamento
fra il suono muto dell'H e quello vocale dell'A: pronunciate la parola molto lentamente
("hhhhaaaay") e sentite il cambiamento delle corde vocali quando la voce passa
dall'"hhh" all'"aaa", quando passa da un suono muto a un suono vocale.
Provate a fermarvi prima di raggiungere la pronuncia del suono completamente vocale: dovreste riuscire a
pronunciare un suono "aaa" soffice e alitato (femminile).
Dovrete poi imparare a usare la posizione a mezzo-suono per tutti i suoni vocali; è una semplice questione
di esercizio!.
4. Mettete l'enfasi sul tono e non sul volume. Una intonazione più alta mette enfasi. Gli uomini
mettono enfasi nel discorso variando il volume ma tenendo il tono con poche variazioni; per contro le donne
tendono a tenere il volume della voce molto più costante ma variando moltissimo il tono per esprimere enfasi
nel discorso.
5. Parlate lentamente e chiaramente. Pronunciate chiaramente le consonanti, specialmente quelle
all'inizio delle parole. Non borbottate: una voce chiara richiede movimenti delle labbra un po' più ampi.
In generale, le donne hanno una enunciazione più chiara e precisa che gli uomini.
6. Misurate il parlare. Iniziate e finite le frasi lentamente e delicatamente;
non tagliate i suoni, non 'inghiottitevi' pronomi, articoli o altre piccole parole all'inizio o alla fine
della frase. Il parlare maschile tende ad essere caratterizzato da quel che i logopedisti chiamano "attacco
duro" - la prima sillaba viene pronunciata molto duramente e velocemente. Le donne di solito cominciano le
frasi più delicatamente
7. Usate contenuti appropriati. Uomini e donne tendono a parlare
delle stesse cose in modi differenti: ciò che dite contiene indizi
attorno al genere almeno quanto al come lo dite. Le donne tendono ad
evidenziare i pensieri e i sentimenti, mentre gli uomini si concentrano
sugli oggetti e le azioni. In più gli uomini in genere usano di più
allocuzioni colloquiali, espressioni gergali e anche, sono più sboccati.
Per illustrare il concetto, immaginate di chiedere ad una amico di andare al
bar per un aperitico dopo il lavoro. Un uomo potrebbe dire qualcosa come:
"Facciamo un salto al bar?":domanda diretta, fatta usando il minimo
delle parole e concentrata sull'azione desiderata in modo piuttosto
impersonale. Una donna potrebbe dire: "Ti farebbe piacere andare a
prendere un aperitivo più tardi?", concentrandosi sul sentire e sui
desideri dell'amico, in modo personale e non abbreviato.
8. Ponete attenzione alla posizione della lingua. La lingua femminile sta più in alto ed è più
sottile di quella maschile. Ciò produce nelle donne suoni "dentali" (quelli tipici delle lettere
T e D) più sofici, alitati e un po' sibilanti. Provate a pronunciate "ttt" in modo maschile,
poi "sss"; trovate la posizione di mezzo, quella è la posizione femminile per le lettere T, D e
gli altri suoni dentali. Usate aria in abbondanza per produrre un suono alitato.
9. Tenete la bocca nella giusta posizione. Un leggero sorriso aiuta, ed in ogni caso è
l'espressione facciale "a riposo" di una donna. Spingere leggermente le labbra in avanti e un loro ampio
movimento, aiuta a ottenere una voce più chiaramente enunciata.
10. Sviluppate una risonanza di testa. Dopo aver imparato a produrre una voce soffice e femminile, uno
dei più grossi problemi che si presentano alle donne transessuali è quello di come parlare a voce alta - se
necessario - senza che la voce torni a un suono maschile. Le donne, per aumentare il volume della voce, usano come
cassa di risonanza la testa mentre gli uomini usano il torace
Per riuscire a parlare con voce femminile più alta, sviluppate la risonanza di testa e non di torace: aprite la
bocca un po' di più, usate più aria e spingete la voce su nella testa
11. Controllate! Registrate la vostra voce e riascoltatevi. Leggete qualche brano scritto,
ascoltatevi e rileggete per far pratica. Per esempio può essere utile leggere queste note ad alta voce facendo
pratica su ogni punto che leggete; poi ascoltatevi e riprovate cercando di migliorare.