Il problema del vocione

Disclaimer

Le informazioni riportate in queste pagine sono solo indicazioni per un possibile percorso di logopedia e di chirurgia. Per affrontare seriamente la questione è obbligatorio rivolgersi a un logopedista esperto e, nel caso della chirurgia, fare un po' di giri nei vari ospedali spcializzati.

 

Copyright

Per le "tecniche per femminilizzare la voce" ©1997 Looking Glass Ass.; per la traduzione ©2004 Carla Turolla.
Per gli atti del congrsso della SIO: ©2002 Società Italiana di Otorinolaringoiatria.
Tutti i diritti riservati

Diciamo la verità: molte di noi riescono a conquistare una sufficiente o anche discreta passabilità. Fin che tengono la bocca chiusa.

Ma quando il primo suono viene emesso, troppo spesso casca l'asino. E passi ancora dal vivo, ma al telefono la cosa diviene ancora più tragica tanto che molte mie amiche si presentano solo per il cognome. Antipatico.

Posto che ottenere una voce d'angelo è impossibile, si può comunque fare qualcosa?

Naturalmente si: ci vuole studio, applicazione e - se serve - l'intervento del chirurgo.

In questa pagina troverete un po' di spiegazioni su come funziona la voce e un po' di suggerimenti su come modificare il timbro e il modo di parlare.

Buona lettura!


La via chirurgica
Una pagina a parte è dedicata alla chirurgia per la modificazione delle corde vocali. Se l'argomento interessa, cliccka QUI

COME FUNZIONA

(estratto da "Using Your Computer's Sound Input to Improve Your Feminine Voice", di Jamie Faye Fenton)

 

Un po' di teoria per capire che stiamo facendo. La voce umana è prodotta dai polmoni e dalle corde vocali. I polmoni funzionano come un mantice che, forzando aria attraverso la laringe, fa vibrare le corde vocali.

Cambiando la lunghezza e la tensione delle corde vocali, si varia il tono della voce mentre si parla.

La tensione delle corde vocali viene governata dalla laringe che, se spinta in alto, tende le corde vocali e ne aumenta la frequenza di vibrazione.

La frequenza base viene ulteriormente modificata dal tratto vocale e dai cambiamenti di posizione della lingua, delle labbra, e dalla risonanza con la cavità nasale e il palato.

 

In effetti il "timbro" della voce dipende essenzialmente dal tipo di risonanza che la frequenza base ha; in genere a basse frequenze (nella cassa toracica) per gli uomini e a frequenze alte (nella cavità nasale) per le donne.

L'ampiezza del tono della voce umana, sia maschile che femminile, è di circa 2/3 di ottava. Cantando, l'estensione può arrivare a due ottave.

La differenza fra il tono maschile e il tono femminile di voce è meno di un'ottava - più in alto quello femminile - così una donna trans può esercitarsi ad estendere il loro tono del parlato verso il tono del cantato. Persino un maschio con tono del cantato da basso può arrivare al tono del parlato femminile.

Tecnicamente il tono medio del parlato maschile è di 125Hz con estensione da 100 a 150Hz, il tono del parlato femminile è in media di 200Hz con estensione da 175 a 256Hz.

Effettuando uno spettrogramma di una voce registrata, si possono vedere una serie di picchi e avallamenti in corrispondenza alle armoniche del propria voce parlata. Il primo picco, quello alla frequenza più bassa, è l'armonica base, gli altri picchi a frequenza più alta sono sono le armoniche secondarie che danno il "timbro" della propria voce.

In questo spettrogramma di una voce maschile, l'armonica base è di poco sotto i 250Hz, ben all'interno dell'ampiezza femminile.

 

Le differenze fra la voce maschile e quella femminile dipendono quasi interamente dalle armoniche secondarie di risonanza e molto meno dalla piccola differenza di frequenza dell'armonica base.

 

Altra differenza fondamentale è data dalla melodia del discorso. Una frase pronunciata da un uomo varia di tono all'incirca di mezza nota; la variazione melodica nel parlato femminile è fra le 3 e le 5 note.

Ecco la differenza fra una voce femminile e una maschile nella pronuncia della frase "the sun is shining":

come si può vedere vi è una piccola differenza di frequenza base, le armoniche secondarie maschili sono più basse ma il tono è completamente diverso.

TECNICHE PER FEMMINILIZZARE LA VOCE

traduzione da Looking Glass Society - seconda edizione - 1997

 

Introduzione

In questo documento vi sono una serie di suggerimenti pratici e idee per l'auto-aiuto per la femminilizzazione della voce, sviluppati da un gruppo di transessuali MtF della Looking Glass Society.

Né la terapia ormonale e neppure l'intervento di riassegnazione sessuale modificano la voce maschile, in più gli interventi chirurgici per il cambio di voce sono ampiamente ritenuti poco affidabili e in più sono - nel migliore dei casi - una soluzione parziale. Così uno specifico addestramento vocale diviene necessario per ottenere una soddisfacente voce "femminile".

All'inizio può sembrare complicato concentrarsi su tutte le differenti sfaccettature che producono una voce femminile, e così possono accadere degli errori. La sola soluzione è fare pratica e ancora pratica fino a che il tutto non diventi una seconda natura.

 

I Metodi

1. Cantare! Per riscaldare le corde vocali, per estendere l'altezza della voce e aiutarne a un buon controllo, può essere molto utile scegliere una cantante donna che vi piace - possibilmente una con una voce bassa - e cantarne a lungo le canzoni. Chi ha vocazione musicale può anche fare esercizi canori come le scale musicali.

 

2. Tenere alta la posizione della cartilagine laringea. Su innalza il tono della voce e cala la caratteristica risonanza maschile. (la cartilagine laringea è quel pezzo di cartilagine che si sente muovere se si mette una mano sulla gola mentre si canta una scala crescente (do-re-mi-fa-sol-la-si-do)). Il punto è di cercare di aver un tono di base più alto di quello che precedentemente usavate e poi di riuscire ad avere un tono ancora più alto quando si enfatizza la voce.

Ad esempio, si può decidere, se il tono di base maschile è un "do", di farlo crescere sino a un "fa" o un "sol", e ciò può essere sufficiente. Ma non abusate dell'aumento di tono: squittire o una voce in falsetto suonano del tutto inappropriate in una donna adulta. L'aggiustamento del tono vocale è un compromesso - per chi ha un po' di competenze tecniche, l'obiettivo è di arrivare un po' sopra il 160Hz, chi ha disponibilità di strumenti musicali ciò vuol dire fra un Sol basso e un Do medio.

Naturalmente ciascuna parte da una differente voce originale e alcune saranno più capaci di altre di far crescere il tono della voce senza squittire.

 

3. Aprite parzialmente la glottide mentre parlate. La posizione della glottide controlla il passaggio dell'aria attraverso le corde vocali. Quando, invece di parlare, respirate, quando bisbigliate o quando si producono suoni "non-vocali" (cioè quando le corde vocali non vibrano tipo "hhh" o "sss"), la glottide è completamente aperta e l'aria non tocca le corde vocali. Quando la glottide è ben chiusa, tutta l'aria viene forzata ad attraversare le corde vocali, producendo un suono pieno e tipicamente maschile. Dovete provare a trovare una posizione di "semi-bisbiglio" che elimini il suono pieno con risonanze di basso nel petto, e impartisca una qualità più "alitata" alla voce.

Si può sentire la differenza fra un suono "non-vocale" e uno "vocale" comparando i suoni della S e della Z (provate a pronunciare "sss" e "zzz" e notate come le corde vocali vibrino con la Z ma non con la S). Dovreste tentare di trovare un punto di mezzo fra un suono non-vocale (bisbiglio) e un suono pienamente vocale e maschile.

Provate a pronunciare la parola "hay" e ponete attenzione a come avviene il cambiamento fra il suono muto dell'H e quello vocale dell'A: pronunciate la parola molto lentamente ("hhhhaaaay") e sentite il cambiamento delle corde vocali quando la voce passa dall'"hhh" all'"aaa", quando passa da un suono muto a un suono vocale. Provate a fermarvi prima di raggiungere la pronuncia del suono completamente vocale: dovreste riuscire a pronunciare un suono "aaa" soffice e alitato (femminile).

Dovrete poi imparare a usare la posizione a mezzo-suono per tutti i suoni vocali; è una semplice questione di esercizio!.

 

4. Mettete l'enfasi sul tono e non sul volume. Una intonazione più alta mette enfasi. Gli uomini mettono enfasi nel discorso variando il volume ma tenendo il tono con poche variazioni; per contro le donne tendono a tenere il volume della voce molto più costante ma variando moltissimo il tono per esprimere enfasi nel discorso.

 

5. Parlate lentamente e chiaramente. Pronunciate chiaramente le consonanti, specialmente quelle all'inizio delle parole. Non borbottate: una voce chiara richiede movimenti delle labbra un po' più ampi. In generale, le donne hanno una enunciazione più chiara e precisa che gli uomini.

 

6. Misurate il parlare. Iniziate e finite le frasi lentamente e delicatamente; non tagliate i suoni, non 'inghiottitevi' pronomi, articoli o altre piccole parole all'inizio o alla fine della frase. Il parlare maschile tende ad essere caratterizzato da quel che i logopedisti chiamano "attacco duro" - la prima sillaba viene pronunciata molto duramente e velocemente. Le donne di solito cominciano le frasi più delicatamente

 

7. Usate contenuti appropriati. Uomini e donne tendono a parlare delle stesse cose in modi differenti: ciò che dite contiene indizi attorno al genere almeno quanto al come lo dite. Le donne tendono ad evidenziare i pensieri e i sentimenti, mentre gli uomini si concentrano sugli oggetti e le azioni. In più gli uomini in genere usano di più allocuzioni colloquiali, espressioni gergali e anche, sono più sboccati.

Per illustrare il concetto, immaginate di chiedere ad una amico di andare al bar per un aperitico dopo il lavoro. Un uomo potrebbe dire qualcosa come: "Facciamo un salto al bar?":domanda diretta, fatta usando il minimo delle parole e concentrata sull'azione desiderata in modo piuttosto impersonale. Una donna potrebbe dire: "Ti farebbe piacere andare a prendere un aperitivo più tardi?", concentrandosi sul sentire e sui desideri dell'amico, in modo personale e non abbreviato.

 

8. Ponete attenzione alla posizione della lingua. La lingua femminile sta più in alto ed è più sottile di quella maschile. Ciò produce nelle donne suoni "dentali" (quelli tipici delle lettere T e D) più sofici, alitati e un po' sibilanti. Provate a pronunciate "ttt" in modo maschile, poi "sss"; trovate la posizione di mezzo, quella è la posizione femminile per le lettere T, D e gli altri suoni dentali. Usate aria in abbondanza per produrre un suono alitato.

 

9. Tenete la bocca nella giusta posizione. Un leggero sorriso aiuta, ed in ogni caso è l'espressione facciale "a riposo" di una donna. Spingere leggermente le labbra in avanti e un loro ampio movimento, aiuta a ottenere una voce più chiaramente enunciata.

 

10. Sviluppate una risonanza di testa. Dopo aver imparato a produrre una voce soffice e femminile, uno dei più grossi problemi che si presentano alle donne transessuali è quello di come parlare a voce alta - se necessario - senza che la voce torni a un suono maschile. Le donne, per aumentare il volume della voce, usano come cassa di risonanza la testa mentre gli uomini usano il torace

Per riuscire a parlare con voce femminile più alta, sviluppate la risonanza di testa e non di torace: aprite la bocca un po' di più, usate più aria e spingete la voce su nella testa

 

11. Controllate! Registrate la vostra voce e riascoltatevi. Leggete qualche brano scritto, ascoltatevi e rileggete per far pratica. Per esempio può essere utile leggere queste note ad alta voce facendo pratica su ogni punto che leggete; poi ascoltatevi e riprovate cercando di migliorare.

 

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