Festa di condominio

Mi sono stufata: non sta ne in cielo ne in terra che dove abito, nel mio condominio, non possa andare avanti e indietro come mi pare (e come sono).

Ho deciso così di fare una festa per tutti i condomini di presentazione e debutto di Carlotta: un successo! (Giu '04)

 

 

 


Coabitare nello stesso corpo

Se la mattina appena svegliata guardandoti allo specchio non vedi la ragazza che sei, non vedi il seno tondo né le curve del tuo corpo, non vedi la pelle liscia e i lunghi capelli castani...
Se appena sveglia vedi allo specchio un signore assonnato, un po' calvo e con la barba lunga, magro e senza curve... Non dipende dalla cattiva qualità dello specchio che hai comperato.

 

E' proprio così: quella specie di pappagallo che vedi allo specchio sei proprio tu!

 


Mi piace vestirmi en femme

 

Oh si, non solo mi piace vestirmi en femme, mi piace essere en femme. Per me è naturale vivere e vestire da donna: è la mia natura, è come sono: una donna in un corpo maschile. Nulla di più o di meno.

 

 

 

 


Una dimenticanza

La mattina mi tocca svegliarmi di fretta e presto (vita pendolare).
Occhio all'orologio: 6 minuti 6 di ritardo sulla tabella di marcia, vorrà dire che si sacrifica un po' di colazione; mi vesto con la mia altra identità, veloce prendo la cartella ed esco. Quasi di corsa alla macchina, di fretta alla stazione, scendo e... ho messo le scarpe sbagliate: le mie decoltè nere! (giugno '02)

 

 

 


Effetto pollo

Essere un metro ottanta e rotti (senza tacchi) non ti fa passare inosservata.
Pomeriggio di Luglio in C.so Buenos Aires, Milano. Occasione di shopping - o almeno così pensavo. Kilometri in macchina, lotta per il parcheggio, asfalto che si squaglia sotto le suole, parrucca con stufa incorporata... e si che mi ero anche messa bene: depilazione ben fatta, unghie ben pittate, per una volta il trucco era venuto bene, gonna beige al ginocchio, maglietta nera, borsetta e scarpe blu. Tutto perfetto. O almeno così mi sembrava.
Scendo dalla macchina, tre passi fra le occhiate di troppa gente. Veramente troppa: una marea di gente mi camminava attorno, cioè, sotto. Con i tacchi sono circa uno e novanta: vedo tutti dall'alto e mi faccio anche vedere. Mi guardano e io vedo soprattutto molte occhiate che partono dal basso, si fermano sul seno e mi salgono sul viso.
In quel momento ho capito di essere come il pollo del tirassegno dei miei nonni: lì, con la testa fuori, pronta a essere il bersaglio del primo che ne aveva voglia! (luglio '02)

 


Condominio

I condomini di fronte sono convinti che qui abiti una signora troppo alta con lunghi capelli castani.
Per i condomini della scala qui ci sta una coppia singolarmente simile in altezza.
I coinquilini del pianerottolo pensano che ci sia un tranquillo signore con una chiara calvizie...
Chi ci abita davvero qui?

 

 


Mani in tasca

Il 18 novembre, il lunedì dopo una serata fra finita tardi a ballare, sono arrivata al lavoro di malavoglia e un po' in ritardo. Avevo in mente la bella festa, il weekend passato con la Stefy in giro per il corso fra negozi e ristorantini pugliesi, la tranquilla e piacevole serata con qualche amica... Testa fra le nuvole insomma.
Il sabato mi ero messa uno smalto bianco perla brillante. Mi piaceva: più tolto e dimenticato lì sulle unghie.
Me lo sono rivisto addosso alle undici di mattina di lunedì alla macchinetta del caffè con qualche collega che mi ha guardato strano: ho tenuto le mani intasca per il resto della giornata! (Novembre '02)

 

 


Anelli

Ne ho uno che mi piace e metto spesso anche se è un po' grande perfino per i miei ditoni: così, per non perderlo, lo metto assieme alle monetine in borsetta. L'altra sera ho trasferito le monetine dalla borsa al portafoglio della divisa da lavoro. Alla mattina al bar, pagando il caffè l'anello è venuto fuori rotolando fra la sorpresa dei colleghi! (apr '03)

 

 

 

 


Ancora dimenticanze

Mi sono comperata una collana di pietre dure, stile etnico. Bella. Mi ci sono affezionata e la metto sempre o quasi. Assieme ci sono anche un paio di orecchini in stile, ma questi dopo un po' mi stringono così li tolgo e della collana me ne dimentico...

In ufficio fa caldo, mi è venuta voglia di togliere la cravatta. Sbottono il colletto della camicia e sotto... la collana!(agosto '02)